Sanità, 33 mila prestazioni fuori orario in sei mesi. La regione: «Così abbattiamo le liste d’attesa»

La Regione Liguria punta su visite serali e nei week-end per accelerare l’accesso alle cure. L’assessore Nicolò: «Più di 3.200 pazienti già presi in carico col nuovo percorso di tutela»

Oltre 33 mila visite ed esami diagnostici erogati in orario serale e durante i fine settimana nel primo semestre 2025: è il bilancio tracciato dalla Regione Liguria per fotografare i risultati del piano straordinario contro le liste d’attesa, una delle sfide più urgenti per la sanità pubblica. L’iniziativa, avviata nei mesi scorsi, ha visto tutte e cinque le ASL liguri e i principali ospedali dell’area metropolitana di Genova coinvolti in un’intensa attività extra-orario, che si affianca al nuovo percorso di tutela dei pazienti.

Le prestazioni effettuate fuori dall’orario ordinario sono state 33.854: di queste, 11.475 nella Asl 2, 5.602 nella Asl 3, 5.466 nella Asl 5, 2.815 nella Asl 1 e 1.334 nella Asl 4. Quanto agli ospedali genovesi, il Policlinico San Martino ha erogato 5.677 visite ed esami in fascia serale o festiva, seguito dall’Ospedale Galliera con 777, dall’Evangelico con 660 e dall’Istituto Gaslini con 48.
“Stiamo ottenendo risultati concreti – afferma l’assessore alla Sanità Angelo Nicolò – grazie a un sistema che punta su orari flessibili e percorsi chiari per i pazienti. La sanità deve essere vicina alle esigenze quotidiane delle persone: chi lavora o ha familiari da assistere deve potersi curare anche la sera o nel weekend”.
Elemento chiave del piano è il nuovo Percorso di Tutela, che mira a ridurre i tempi di attesa attraverso una gestione prioritaria dei casi urgenti e un migliore coordinamento tra ASL, ospedali, medici di base e strutture private accreditate. Dal suo avvio a marzo, sono stati presi in carico 3.272 pazienti, con 2.937 appuntamenti fissati e 335 in corso di gestione.
“Il sistema – prosegue Nicolò – si avvale del supporto informatico sviluppato da Liguria Digitale e coinvolge in modo sinergico le aziende sanitarie e ospedaliere. È in atto anche una collaborazione con i medici di medicina generale per migliorare la presa in carico del paziente fin dal primo accesso.”
Il piano regionale prevede inoltre il monitoraggio costante delle agende sanitarie, l’apertura di sportelli dedicati, il potenziamento dell’offerta e l’implementazione di percorsi informatizzati che permettano di assegnare con maggiore rapidità le prestazioni necessarie, a partire da quelle più critiche.
L’obiettivo dichiarato è chiaro e ambizioso: tagliare i tempi d’attesa, aumentare l’efficienza del sistema sanitario regionale e garantire cure tempestive e accessibili a tutti i cittadini liguri.
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